Kryoflux – parte seconda

Può sembrare non necessaria questo tipo di scheda poiché i floppy disk in formato IBM/DOS sono ancora disponibili ed anche i drive sono facilmente reperibili con attacco USB.

In realtà l’utilità della scheda è dovuta essenzialmente alla possibilità di copiare dischi formattati in modo insolito che spesso non possono essere letti dalle unità floppy USB.

Uno dei formati che creano problemi sui drive USB sono quelli in formato DMF , una formattazione della MICROSOFT in grado di utilizzare 1680 Kb al posto dei canonici 1440 Kb ed utilizzati per distribuire il software. Il formato DMF è supportato da Windows 3.1, Windows NT 3.5, Windows 95 e versioni successive, tuttavia i dischi floppy in tale formato non possono essere copiati né con MS-DOS DiskCopy né mediante la funzione Copia disco di Windows.
Altre utility sono in grado di portare la capacità dei floppy disk fino a 2 Mb per cui non si riescono a copiare con i normali comandi.
Questi floppy grazie alla scheda Kryoflux vengono copiati senza problemi

I floppy disk possono subire una degradazione del supporto, essenzialmente per tre motivi:

Problemi meccanici

Un altro problema è quello della degradazione del supporto che avviene durante l’utilizzo di un floppy disk. Infatti, l’attrito tra la testina ed il supporto magnetico, il degrado dello strato magnetico, lo spostamento o l’allentamento della testina di lettura portano a rovinare il supporto. Questo porta alla perdita di materiale magnetico e quindi ad errori di lettura.

Problemi di sporcizia
Peggio ancora, nel tempo, la polvere e altri contaminanti che si trovano sulla superficie del disco possono aderire e causare errori di lettura e usura della testina. Questo produce un caratteristico suono che aumenta o diminuisce i tempi di lettura; questi contaminanti possono sfregare contro la testina e l’unità e causare danni. Oltretutt si rischia che la testina possa “saltare” lungo la superficie – così la lettura del flusso magnetico in tale zona si trasforma in rumore piuttosto che nel flusso reale di registrazione.

Problemi climatici

il supporto magnetico lentamente si smagnetizza a causa di stress, come cicli termici, e campi magnetici dovuti a monitor, stampanti ecc o addirittura dischi adiacenti. Un problema grave era anche il sole. In quanto il calore rovinava il floppy.

E se non bastasse, in caso di problemi, l’utente tentava innumerevoli volte la rilettura e così rovinava ulteriormente il supporto.

Un altro problema sono i floppy non in formato IBM. Un esempio sono i floppy disk in formato APPLE GDR a doppia densità
formattati a 800Kb.

Per poterli leggere e convertire occorre, in mancanza del sistema originale, solitamente un hardware piuttosto raro e costoso.

 

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